Clásica Jaén 2026, Maxim Van Gils rivela una seconda frattura ma difende Jan Christen: “Sono cose che capitano nel ciclismo”

Maxim Van Gils commenta con serenità l’incidente con Jan Christen alla Clásica Jaén Paraìso Interior. Vittima di una frattura all’anca, il belga ha visto il suo ottimo inizio di stagione vanificato da quella brutta caduta, provocata da una deviazione in volata del corridore svizzero, portando a un contatto che ha fatto finire il portacolori della Red Bull – Bora – hansgrohe contro le transenne. Un impatto violento nel quale si è rotto la bici, finendo poi malamente a terra, che in realtà ha provocato anche una ulteriore frattura, come emerso da più approfonditi esami che ha svolto in patria in questi giorni.

Costretto ora a passare sotto i ferri per un intervento chirurgico per la riduzione di una frattura alla spalla, il 26enne fiammingo non vuole stare a rimuginare su quanto successo, derubricandolo come un fatto di gara del quale il rivale non ha colpe.  “Quando siamo arrivati sul rettilineo finale, nessuno voleva davvero fare la prima mossa perché c’era un po’ di vento a favore ed era anche leggermente in discesa – ha spiegato – Poi Pidcock ha provato sulla sinistra. Io ho reagito. Christen è arrivato da destra, forse un po’ più vicino del necessario. Ma nel ciclismo è così. Cose del genere succedono. Tutti volevamo arrivare al traguardo il più rapidamente possibile e la barriera si avvicinava sempre di più. In quel momento, ho ricevuto una piccola spinta da Christen sul manubrio. Sono finito contro la barriera, che probabilmente ha rotto la mia bicicletta, e poi sono volato oltre il manubrio”.

Finito immediatamente nell’occhio del ciclone, il corridore elvetico è stato squalificato dalla gara, perdendo così la sua terza posizione, scusandosi poi pubblicamente per quanto successo. Lo aveva tuttavia già prima fatto in privato: “Non c’è motivo di essere arrabbiati con Christen. Lui vuole vincere le gare tanto quanto me, era molto motivato. So cosa significa arrivare in finale e lottare per il podio. È per questo che ci alleniamo ogni giorno […] La sera dopo l’incidente, mi ha mandato un messaggio sui social media. Gli ho risposto e tutto è andato bene. Penso che si sia sentito in colpa e non volesse che succedesse una cosa del genere”.

Proiettato verso il futuro, Van Gils non nasconde che sia un momento difficile: “Ovviamente non è la sensazione più bella della mia vita, ma va bene così. La situazione è quella che è. Non sono disperato né totalmente triste e spero che la guarigione proceda il più rapidamente possibile. In quel momento ho pensato che probabilmente sarei stato un po’ indolenzito per i giorni successivi, ma che avrei comunque potuto raggiungere una buona forma per la Strade Bianche, la Tirreno – Adriatico e la Milano-Sanremo”. La diagnosi, arrivata poco dopo, ha tuttavia cambiato tutto: “Poi qualcuno della squadra è venuto da me e mi ha detto che avevo una frattura all’anca”.

Per il momento non ci sono invece certezze riguardo il suo rientro alle gare, anche se appare chiaro che almeno per un mese non potrà andare in bici in alcun modo: “Tra un mese faremo nuove scansioni e radiografie per vedere come si evolve la situazione. Se tutto va bene, potrei tornare sui rulli tra quattro settimane o giù di lì”. Il classe 1999 comunque non vede la sua stagione compromessa: “Certo che no! È appena iniziata. Non potrò fare molto per quattro o sei settimane, ma è quasi come fosse la pausa invernale”.

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